Europei di ciclismo 2026, svelato il percorso: niente Pogačar, circuito durissimo in Slovenia
Dai Mondiali di Montréal agli Europei senza quasi il tempo di recuperare. Dal 2 al 7 ottobre la Slovenia ospita per la prima volta i Campionati Europei di ciclismo su strada, con 14 titoli continentali in palio. La prova più attesa è quella Elite maschile di domenica 4 ottobre: 196,3 chilometri da Lubiana a Šenčur e un circuito finale durissimo costruito attorno alla salita di Možjanca. Non ci sarà però Tadej Pogačar, campione europeo uscente e grande protagonista annunciato della corsa di casa.
Europei di ciclismo, un percorso durissimo con cinque scalate alla Možjanca
La gara maschile Elite partirà alle 12:30 dal centro di Lubiana e, dopo un tratto neutralizzato di circa nove chilometri, attraverserà alcune delle località più importanti della Slovenia centrale e della Gorenjska prima di raggiungere Šenčur. Il percorso misura 196,3 chilometri e presenta 2.571 metri di dislivello complessivo. La parte decisiva sarà un circuito di 22,1 chilometri con 367 metri di dislivello, da affrontare cinque volte.
Il punto chiave sarà la Možjanca: 2,1 chilometri con una pendenza media del 10,2% e punte che raggiungono il 15,8%. Gli ultimi 200 metri sono particolarmente impegnativi e, una volta raggiunta la cima, non ci sarà subito spazio per recuperare: seguiranno un tratto ondulato e una discesa tecnica prima degli ultimi chilometri più veloci verso Šenčur. L'ultimo scollinamento arriverà a circa 13 chilometri dal traguardo, una distanza che può favorire sia un attacco solitario sia una sfida tra un gruppo ristretto di corridori.
Pogačar non ci sarà: il campione uscente salta l'Europeo di casa
Il grande assente sarà Tadej Pogačar. Lo sloveno aveva conquistato il titolo europeo nel 2025 e il tracciato era stato disegnato su strade particolarmente familiari al campione di Komenda. Il suo nome era comparso anche nella lista preliminare degli iscritti, facendo ipotizzare un possibile recupero in extremis, ma la UAE Team Emirates-XRG ha escluso il ritorno alle competizioni prima della fine della stagione.
Pogačar sta ancora recuperando dalle conseguenze della pesante caduta avvenuta il 29 agosto durante la Vuelta a España, che gli aveva provocato tra l'altro la frattura della clavicola e un problema cervicale e lo aveva già costretto a rinunciare ai Mondiali di Montréal. Il 26 settembre è tornato ad allenarsi all'aperto, ma la priorità resta il completo recupero fisico in vista del 2027. La Slovenia dovrà quindi cercare un nuovo leader per una gara che, sulla carta, sembrava costruita perfettamente sulle caratteristiche del suo campione.
Evenepoel tra gli uomini più attesi, l'Italia punta su Ciccone e Pellizzari
Senza Pogačar cambia anche lo scenario della corsa. Tra i nomi più attesi c'è Remco Evenepoel, reduce dal quarto titolo mondiale consecutivo nella cronometro e secondo proprio alle spalle dello sloveno agli Europei del 2025. Attenzione anche a Primož Roglič sulle strade di casa, oltre a corridori come Juan Ayuso, João Almeida, Kévin Vauquelin e Marc Hirschi. Le liste definitive saranno comunque confermate soltanto a ridosso della gara.
L'Italia si presenterà con una formazione particolarmente adatta a un percorso selettivo. Il CT Roberto Amadio ha convocato Giulio Ciccone, Ludovico Crescioli, Alessandro Fancellu, Marco Frigo, Giulio Pellizzari, Alessandro Pinarello, Christian Scaroni e Diego Ulissi. Ciccone arriva dal nono posto ottenuto al Mondiale di Montréal, mentre Pellizzari rappresenta un'altra carta importante su un tracciato nel quale la capacità di resistere alle ripetute accelerazioni in salita potrebbe risultare decisiva.