Cosa fare con Kessie al fantacalcio: ruolo, titolarità e turnover
Il ritorno di Franck Kessié all'Atalanta è uno di quei trasferimenti che rischiano di condizionare parecchio le aste di fantacalcio. Il nome è importante, i ricordi ancora di più: il centrocampista ivoriano torna a Bergamo nove anni dopo quella stagione 2016/17 che lo fece conoscere definitivamente alla Serie A. Nel frattempo sono arrivati il Milan, il Barcellona, l'Arabia Saudita e tanti trofei.
Il punto, però, è proprio questo: il Kessié che torna oggi non è quello che lasciò Bergamo a vent'anni. A dicembre compirà 30 anni e arriva da tre stagioni disputate in un campionato completamente diverso dalla Serie A per ritmi, intensità e caratteristiche tattiche. Questo non significa considerarlo un giocatore finito, ma evitare di pagarlo all'asta basandosi esclusivamente sui ricordi.
Come arriva Kessié all'Atalanta: presenze e numeri in Arabia Saudita
Un primo elemento da chiarire è che Kessié non arriva da stagioni trascorse ai margini. Nell'ultimo campionato disputato con l'Al-Ahli ha raccolto 26 presenze, tutte da titolare, segnando 5 gol e servendo 3 assist. Complessivamente, nelle tre stagioni di Saudi Pro League, ha totalizzato 87 presenze con 17 reti.
Sono numeri che confermano una certa continuità fisica e soprattutto la capacità di continuare ad accompagnare l'azione offensiva. Naturalmente, trasferire direttamente queste statistiche alla Serie A sarebbe un errore. Cambiano il livello tattico, la velocità delle partite, gli spazi disponibili e soprattutto il tipo di pressione alla quale viene sottoposto un centrocampista.
C'è però un altro dato da tenere presente. Kessié è arrivato all'estate del 2026 con minuti importanti anche nelle gambe grazie al Mondiale disputato con la Costa d'Avorio: quattro presenze, tutte da titolare, 346 minuti complessivi e anche un gol. Un'indicazione importante per chi teme soprattutto una condizione atletica da ricostruire completamente.
Il Kessié della prima Atalanta era un altro giocatore
Il confronto con il passato è inevitabile. Nella stagione 2016/17 Kessié giocò 30 partite di Serie A, segnando 6 gol e servendo un assist. Partì addirittura con quattro reti nelle prime tre giornate e chiuse quella stagione con una fantamedia nettamente superiore alla semplice sufficienza.
Ma era anche un Kessié tatticamente differente.
Nell'Atalanta di Gasperini giocava nel cuore del centrocampo, sfruttando soprattutto potenza, progressione e capacità di inserirsi senza palla. Non era semplicemente un mediano chiamato a proteggere la difesa: poteva rompere la linea avversaria, accompagnare l'azione e presentarsi frequentemente nei pressi dell'area di rigore. A questo si aggiungeva la possibilità di calciare i rigori.
Oggi quelle caratteristiche non sono completamente scomparse, ma è difficile aspettarsi la stessa frequenza di strappi e inserimenti di un giocatore che allora aveva vent'anni.
Il Kessié che torna in Serie A è probabilmente più esperto, più disciplinato tatticamente e meno esplosivo. Per l'Atalanta può rappresentare un vantaggio; per il fantacalcio significa invece ridimensionare leggermente le aspettative sui bonus.
Kessié al fantacalcio: ruolo Classic e Mantra
Al Fantacalcio Classic Kessié è un centrocampista, un ruolo che mantiene comunque interessante il suo profilo perché parliamo di un giocatore capace in carriera di trovare il gol con una certa regolarità.
Nel Mantra il profilo M/C diventa ancora più appetibile. La possibilità di utilizzarlo sia da mediano sia da centrale aumenta sensibilmente la sua utilità tattica e permette di inserirlo in numerosi moduli senza dover costruire la rosa intorno a lui.
Ed è probabilmente proprio al Mantra che Kessié acquista maggiore valore. Se al Classic va giudicato principalmente in rapporto a titolarità e bonus, al Mantra può diventare prezioso anche semplicemente garantendo presenze, voti e duttilità.
Bisogna però separare il ruolo fantacalcistico da quello reale. Kessié non è un vero regista: dà il meglio quando può lavorare in entrambe le fasi, recuperare palloni e soprattutto avere la libertà di accompagnare l'azione. La sua collocazione ideale nell'Atalanta potrebbe quindi essere quella di interno o mezzala, più che di play davanti alla difesa.
Kessié sarà titolare? Attenzione anche a Gaetano
È probabilmente la domanda più importante in vista dell'asta. Kessié è stato acquistato per avere un ruolo importante e sarebbe sorprendente immaginarlo come una semplice riserva. Allo stesso tempo, però, non va automaticamente considerato un titolare da 35-38 partite.
Il centrocampo dell'Atalanta offre diverse soluzioni e nelle prime settimane della nuova stagione Gianluca Gaetano ha dato segnali molto interessanti. Contro il Sassuolo, ad esempio, è stato protagonista dell'azione del vantaggio recuperando palla sulla trequarti e servendo l'assist a Raspadori.
Gaetano ha inoltre 26 anni, contro i 29 di Kessié, e può offrire caratteristiche differenti per dinamismo, qualità tecnica e gestione del pallone.
Non sono necessariamente due giocatori perfettamente alternativi. Anzi, potrebbero anche convivere. Ma la crescita di Gaetano dimostra quanto sia difficile immaginare un centrocampo completamente cristallizzato nelle gerarchie.
Kessié dovrà inoltre riabituarsi ai ritmi della Serie A e ai nuovi automatismi tattici. È quindi possibile che soprattutto nella prima parte della stagione venga gestito, alternando partenze dal primo minuto e qualche rotazione. Con il passare delle settimane, esperienza e caratteristiche fisiche potrebbero però renderlo uno degli uomini più utilizzati della mediana.
Cosa fare con Kessié all'asta del fantacalcio?
La risposta passa soprattutto dal prezzo. Kessié può essere acquistato, ma non va pagato come il Kessié dei tempi del Milan.
L'errore più grande sarebbe partecipare a un'asta trascinati dal nome e dai ricordi dei suoi anni migliori in Serie A. Quattro stagioni lontano dal nostro campionato pesano e la concorrenza nell'Atalanta non manca. Inoltre, almeno inizialmente, il turnover potrebbe essere superiore a quello al quale eravamo abituati durante i suoi anni rossoneri.
Allo stesso tempo sarebbe sbagliato considerarlo semplicemente un ex big a fine carriera. L'ultima stagione racconta di 26 titolarità, 5 gol e 3 assist, mentre il Mondiale ha confermato come continui ad avere un ruolo centrale nella Costa d'Avorio.
In una lega Classic può essere considerato un buon terzo centrocampista con potenziale da secondo slot, soprattutto se il prezzo rimane controllato. Al Mantra la possibilità di schierarlo da M/C ne aumenta il valore e lo rende un profilo ancora più interessante.
Molto dipenderà anche da un vecchio tema che i fantallenatori conoscono bene: i rigori. Kessié è uno specialista e, qualora dovesse entrare stabilmente nelle gerarchie dal dischetto dell'Atalanta, il suo valore cambierebbe immediatamente.
La linea da seguire, quindi, è piuttosto semplice: prenderlo sì, strapagarlo no. Non sarà probabilmente il Kessié devastante visto nella prima esperienza a Bergamo o nelle migliori stagioni al Milan, ma a campionato in corso può ancora ritagliarsi un ruolo importante e diventare uno di quei centrocampisti capaci di offrire voto, esperienza e qualche bonus in più del previsto.